Autore: allforfoodit

Forni per pizzeria e cottura professionale

Nel processo di preparazione della pizza, la fase successiva alla lievitazione dell’impasto è quella della cottura ed è anche quella più delicata, in quanto può modificare notevolmente il prodotto finale. Durante la cottura in un forno pizza l’impasto subisce diverse trasformazioni, fisiche e chimico – biologiche che permettono l’ottenimento del pane, della pizza e di tutti i prodotti da forno
La temperatura del forno generalmente oscilla fra i 220°C e i 275°C, i tempi di cottura variano anch’essi in funzione delle dimensioni e del tipo di impasto.

forni pizza.jpgQuando l’impasto viene infornato si ha una notevole evaporazione verso l’esterno con un notevole consumo di calorie e che, malgrado l’elevata temperatura del forno e la buona conducibilità della pasta dovuta alla sua idratazione, rallenta la crescita della temperatura sulla superficie della pasta, la protegge dal calore e facilita il suo sviluppo. In questa fase la temperatura nel cuore dell’impasto si aggira sui 30 – 40 °C. Successivamente intervengono numerose altre variabili, ma in questa sede non ci si vuole soffermare sui fenomeni fisici e biochimici che avvengono durante la cottura in un forno professionale. Quello che invece molti si chiedono è: quale differenza si può riscontrare nei diversi forni professionali di cottura, siano essi a legna, a gas o elettrici?. In realtà non esistono differenze sul prodotto pizza cotto. Se il pizzaiolo forma gli impasti tenendo conto delle caratteristiche degli ingredienti e lo calibra secondo scienza e non secondo il proprio sapere, differenza non ve ne è alcuna sulla qualità del prodotto pizza. Certo occorre tener conto delle caratteristiche costruttive del forno professionale che si utilizza. Questo significa che è necessario imparare a conoscere il proprio forno e saper trovare le sue condizioni ideali di cottura. E’ un poco come quando ci si pone alla guida di un’autovettura; si deve per prima cosa sedersi comodi e studiare tutti i comandi per far rispondere il mezzo nel miglior modo possibile e viaggiare in sicurezza.

Normalmente il forno pizza a legna è quello più diffuso, anche perché esercita ancora un certo appeal sulla clientela. I forni pizzeria a gas sono destinati ai pizzaioli più esperti e a coloro che vogliono risparmiare sui costi, mentre quelli elettrici sono ideali per chi cerca una gestione facile e rapida.

Annunci

Le particolarità dei forni professionali a vapore e combinati

I forni per pizzeria e ristoranti con vapore sono attrezzature per la ristorazione che sfruttano un sistema di cottura molto utilizzato in cucina: il vapore. Quest’ultimo, penetrando all’interno del prodotto, ha una capacità maggiore di quella dell’acqua in ebollizione di trasmettere il calore. Inoltre, con il vapore, la perdita di sostanze nutritive risulta minima.
Al momento dell’accensione del forno, un apposito meccanismo elimina l’aria contenuta nella camera di cottura, in modo da operare in condizioni uniformi e perfettamente controllate. Il vapore viene prodotto in un boiler, alimentato a gas o elettricamente, e immesso nella camera di cottura con vari sistemi.
L’acqua da trasformare in vapore viene presa dalla normale rete idrica, ma prima di essere trasformata in vapore passa all’interno di un demineralizzatore per evitare depositi di calcare negli scambiatori di calore del boiler.
I forni per pizzeria e ristorante a vapore possono operare sotto pressione o a pressione atmosferica.
Nel primo caso, aumentando la pressione interna della camera di cottura, si ha la possibilità di innalzare la temperatura di ebollizione fino a 120 gradi centigradi (corrispondente a 1 bar di pressione): ciò consente di velocizzare la cottura rispetto alla normale bollitura. È ovvio che, lavorando con vapore sotto pressione, non è possibile aprire lo sportello del forno durante il ciclo di cottura.
Con tempi di cottura più brevi, è necessaria la massima precisione nell’impostare la durata del ciclo di cottura in quanto, lavorando sotto pressione, pochi secondi di cottura in più possono rovinare una preparazione gastronomica.
Oltre alla maggiore rapidità di cottura, i vantaggi offerti dai forni a vapore sono: la riduzione dei consumi energetici, i tempi di messa a regime piuttosto brevi e la possibilità di cuocere contemporaneamente diversi tipi di alimenti.
Uno dei limiti dei forni è quello di cuocere gli alimenti solo per lessatura e, quindi, senza rosolature o cotture a secco.forni pizzeria

I forni professionali misti possono funzionare in due o più modi differenti (convezione +vapore; convezione +vapore +microonde), con un’elevata versatilità d’utilizzo, a seconda delle esigenze del momento. In pratica, abbinano i vantaggi dei forni a ventilazione forzata con quelli a vapore, ampliando notevolmente le possibilità d’uso, attraverso una serie di programmi automatizzati che sfruttano le diverse temperature, i gradi d’umidità, la pressione del vapore e i tempi di cottura.
Attualmente, questi forni sono i preferiti nella media e grande ristorazione in quanto offrono la possibilità di praticare moltissimi sistemi di cottura (a vapore, rosolare, grigliare, a bassa densità di calore, tra gli altri); possono cuocere più alimenti nello stesso tempo; permettono di scongelare, rigenerare cibi cotti e, ancora, cuocere prodotti sottovuoto.

L’importanza di un impianto di aspirazione efficiente nella ristorazione

Il corretto allestimento di un impianto di aspirazione nei ristoranti è importante per mantenere le proprietà degli alimenti cucinati, che certamente dipendono dal tipo di microclima presente nella cucina professionale. Sicuramente fumi e vapore acqueo in eccessiva quantità sono nemici della conservazioni ottimale dei cibi. cappe di aspirazione

Gli impianti di aspirazione agiscono su ventilazione, termoventilazione e climatizzazione, per cui dotare le attrezzature per la ristorazione di cappe aspiranti adeguate vuol dire incidere sia sull’ambiente che sui cibi. Le cappe di aspirazione sono gli aspiratori industriali tradizionali e più usati nelle cucine dei ristoranti, che agiscono localmente sopra le apparecchiature per intercettare le fumane. Tra le cappe di aspirazione è posibile optare per le cappe centrali oppure per le cappe a parete, le più richieste dai professionisti del settore. In entrambi casi si tratta di cappe aspiranti estremamente igieniche e sicure nelle operazioni di pulizia perché dotate di canalina antigocciolamento a tenuta ermetica per la raccolta dei grassi con rubinetti di scarico e di filtri antigrasso in acciaio inox.

Qualunque sia il tipo di cappa di aspirazione scelto, la configurazione dell’impianto della cucina professionale va effettuata in base alla specifica tipologia che si vuole realizzare, che a sua volta è determinata a partire da: la conformazione della cucina, le macchine alimentari presenti, la dimensione del locale e di quelli adiacenti e la presenza di aperture come finestre, porte e condotti. Spetterà poi ad un ingegnere realizzare l’impianto di aspirazione tenendo conto di tutte le variabili tecniche.

Le forniture bar per il barman perfetto

Il barman deve avere a disposizione una serie di utensili bar da utilizzare per potere realizzare drink di ogni sorta. Sebbene le forniture e gli elementi di arredamento bar siano i più disparati, in questa sede ci concentreremo solo su quegli utensili bar necessari per la preparazione dei cocktail.
Innanzitutto lo shaker che è composto da tre parti: il contenitore, il passino che trattiene il ghiaccio e il tappo. Si utilizza per preparare cocktail e altre bevande shakerate. Lo shaker americano invece è composto di due parti a incastro, che possono essere in vetro e acciaio oppure entrambe in acciaio, e ha le stesse funzioni dello shaker classico. Lo strainer, o passino, è utilizzato per separare il ghiaccio dalla bevanda nell’utilizzo dello shaker americano o di altri utensili bar, come il mixing glass o il gallone.
forniture bar Il mixing glass è una fornitura bar per la preparazione di cocktail composti da ingredienti che si miscelano facilmente tra loro. Il gallone invece è un grosso bicchiere miscelatore, utile in sostituzione del mixing glass nella preparazione di molti cocktail contemporaneamente, è usato anche per preparare in anticipo cocktail aperitivi o altro. Il sifone per selz è usato per aggiungere acqua gassata negli aperitivi o cocktail, si ricarica con bombolette monouso o ricaricabile piene di anidride carbonica. Esiste anche un altro modello di sifone collegato con un tubo a una macchina, che produce selz istantaneo prendendo acqua direttamente alla rete idrica e miscelandola con anidride carbonica. L’ultimo degli utensili bar di questa categoria è il sifone montapanna: monta all’istante la panna ed è utile nei locali o nei periodi in cui l’uso della panna montata è limitato e non vi sono i presupposti per una macchina montapanna; si ricarica con apposite bombolette monouso o ricaricabili.
Con tutte queste forniture e con il giusto arredamento per bar, l’addetto al bancone, sarà in grado di preparare in ogni momento, bevande per tutti i tipi di clienti, dal più esigente a quello più tradizionale.

Come allestire l’area intorno al banco bar per attirare più clienti

L’area dove lavora il barman è divisa in diverse sottoaree, quattro per la precisione, ognuna delle quali prevede un arredo da bar specifico. Oltre a sottobanco, piano di lavoro e piano di servizio, il retrobanco bar è ciò che completa lo spazio di lavoro degli operatori. Generalmente questo è formato da una parte alta composta da una bottigliera in cui le bottiglie sono divise per gruppi (liquori dolci, amari, sciroppi, aperitivi, acqueviti, ecc.), una zona in cui si trova la macchina per caffè e il materiale connesso, alcuni armadietti a terra con sportelli per il deposito di materiale di utilizzo immediato.
In linea di massima, ciò che l’avventore vede, è ciò che l’avventore è invogliato a comprare. Questo si traduce in scelte precise per quanto riguarda l’arredamento del bar, ecco quindi comparire, ad esempio, frigoriferi dagli sportelli trasparenti e illuminati da led che proiettano verso il cliente bevande e prodotti, stuzzicando la golosità dello stesso. Sino a qualche tempo fa succhi di frutta, bibite e stuzzicheria, erano riposti in cassettoni e frigoriferi nascosti alla vista del cliente, che, ignaro di questa offerta, doveva accontentarsi di un menù cartaceo o delle proposte orali del barista.banconi bar

Ora, la persona che entra nel bar, viene accolta da un arredo bar accattivante e da un insieme di stimoli visivi che vanno a far leva su quello che è l’acquisto di impulso. I nuovi spazi del retrobanco sono pensati non solo per favorire l’acquisto di impulso, ma per poter lavorare meglio. Le altezze, le profondità e gli accessori sono studiati e pensati per fluidificare il lavoro dell’operatore, renderlo visibile al cliente e per poter risparmiare sui tempi della manodopera.  La macchina del caffè, che una volta veniva posizionata di fronte al cliente, ora è spostata a lato o nel back bar e tutte le operazioni di preparazione della bevanda sono a vista. Anche la preparazione di un cocktail diventa spettacolo e quindi attrattiva per il cliente. Con l’eliminazione dei cassettoni e dei frigoriferi tradizionali, con lo spostarsi della macchina del caffè, e con l’ideazione di cocktail station, gli spazi per l’operatore si dilatano e ogni suo movimento può essere seguito.
Sgabelli bar, divanetti e tavolini bar dalle linee moderne danno una marcia in più alla funzione “attira clienti” dell’arredamento del bar. Accomodarsi su comodi sgabelli da bar, per sorseggiare un drink e per scambiare due chiacchiere con amici o con il barman stesso, è senza dubbio un incoraggiamento a fermarsi e quindi a consumare di più.

La corretta manutenzione ordinaria delle impastatrici professionali

All’interno delle cucine professionali di ristoranti e trattorie non è possibile immaginare l’assenza di alcune attrezzature per la ristorazione fondamentali, come ad esempio le impastatrici professionali. Con queste macchine alimentari, si possono preparare artigianalmente pizze, pane e molti altri prodotti dolci e salati, che consentiranno al ristorante di acquisire una marcia in più rispetto a quei concorrenti che invece preferiranno rivolgersi a panifici o a ditte esterne.
Esistono quattro tmacrocategorie di impastatrici per pizzeria, panifici e pasticcerie: impastatrici a forcella, a spirale, a bracci tuffanti e planetarie.
Le maggiori differenze tra tutti questi tipi di impastatrici professionali riguardano la dimensione, la potenza e quindi il loro rendimento. L’aspetto fondamentale delle impastatrici professionali è quello relativo alla meccanica; in particolare, per evitare continui interventi di manutenzione o riparazione, è necessario che il sistema di trasmissione, costituito da un riduttore oppure da cinghie, ruote e pulegge, sia sicuro e riesca a resistere ad un uso prolungato.impastatrici
In particolare la cinghia va controllata in modo che la regolazione del processo d’impasto sia corretta e conforme agli altri elementi. In caso di sospetti danneggiamenti è opportuno farla verificare, solitamente ogni 3-4 mesi. Anche la catena di trasmissione andrebbe controllata dopo alcuni mesi, per essere certi che tutto sia nella norma e non sospettare più di eventuali danni notati in precedenza. Se le suddette parti risultano leggermente allargate rispetto alla loro forma standard, bisognerà regolarle in maniera corretta: molto spesso basta aggiungere dell’olio lubrificante per fare in modo che la catena di trasmissione e la cinghia vengano regolate manualmente, mentre nei casi più gravi è necessario rivolgersi ad un tecnico. Possibili conseguenza di una cattiva regolazione degli elementi di trasmissione sono l’instabilità del gancio durante la lavorazione dell’impasto oppure un continuo movimento oscillatorio della vaschetta, come se stesse per staccarsi da un momento all’altro.
Per evitare che gli elementi interni dell’impastatrice subiscano deterioramenti, bisogna collocare il macchinario in una stanza asciutta, tenendo sotto controllo umidità e temperatura

Come funzionano armadi e celle frigorifere

La refrigerazione è un procedimento che consiste nella diminuzione della
temperatura di un determinato spazio al di sotto del livello della temperatura
ambiente. Lo sviluppo della refrigerazione degli alimenti, tramite celle frigorifere e armadi refrigerati, ha realmente rivoluzionato le abitudini ed i consumi alimentari ampliando la gamma delle disponibilità grazie all’aumento dei tempi di deperibilità. Le prime grandi applicazioni dei frigoriferi industriali sono infatti legate ai mezzi di trasporto per trasferire grandi quantità di carne dalle zone di allevamento ai grandi mercati occidentali europei e statunitensi.
Affinchè celle frigorifere, tavoli refrigerati e armadi frigo lavorino correttamente è necessario che il ciclo frigorifero si realizzi senza ostacoli o rallentamenti. Esistono due cicli frigoriferi: a compressione o ad assorbimento. banchi refrigerati
Il ciclo frigorifero a compressione semplifica la realizzazione del trasferimento di temperatura all’interno di una cella frigorifera, grazie ad un compressore e ad un fluido intermedio (gas refrigerante) inserito in un circuito che sfrutta la sua proprietà di cambiare temperatura a seconda del suo stato (liquido o gassoso). Oltre al ciclo frigorifero a compressione ha impiego relativamente diffuso il ciclo frigorifero ad assorbimento in cui si sfrutta il calore di dissoluzione di un soluto in un solvente (generalmente acqua) che viene ciclicamente concentrato e diluito. Il ciclo ad assorbimento non consente ai frigoriferi industriali il raggiungimento di temperature particolarmente basse; è molto impiegato nei casi in cui si disponga di calore di esubero (cogenerazione) o in mancanza di energia elettrica necessaria all’azionamento del compressore. Il soluto di norma è il bromuro di litio o ammoniaca. Malgrado la relativa complicazione, il ciclo frigorifero ad assorbimento è stato ideato prima di quello a compressione, e si deve a Ferdinand Carrè. Il funzionamento di un armadio frigo o di una cella frigorifera si basa sul principio secondo il quale un gas, quando viene compresso (diminuzione di volume), si riscalda e quando si espande (aumento di volume) si raffredda; ciò che avviene nel circuito refrigerante è proprio un ciclo continuo di compressione e successiva espansione a cui viene sottoposto il fluido refrigerante.

Attrezzature per pizzerie e pasticcerie: le impastatrici planetarie

Nelle cucine delle pizzerie e delle pasticcerie le macchine alimentari usate quotidianamente per la preparazione dell’impasto sono sicuramente l’impastatrice professionale, la stendipizza, la cella fermalievitazione e il forno pizza.
Una tipologia di impastatrice molto diffusa nelle pizzerie, ma ancora di più nelle pasticcerie, è l’impastatrice planetaria. Il termine planetaria si riferisce al movimento del braccio meccanico dell’impastatrice professionale che, come un pianeta, compie un movimento di rotazione sul proprio asse e contemporaneamente di rivoluzione attorno ad un punto, in questo caso il centro della vasca. Questo tipo di azione permette di agire uniformemente su tutto il composto, anche quello a contatto con le pareti.impastatrici professionali

Sono costituite da una vasca in acciaio inox, i modelli migliori hanno anche il corpo macchina in acciaio, e dotate dei due principali accessori il gancio e la foglia. Quest’ultimo accessorio è utile nella prima fase di impasto per incrementare la sua ossigenazione.
Lo sviluppo del glutine è aiutata dalla forte sollecitazione meccanica possibile grazie alle alte velocità che queste macchine alimentari consentono. Il rischio più frequente è il surriscaldamento dell’impasto dovuto all’esposizione ad alte velocità per tempi prolungati. Non eccelle in quanto ad insufflazione di aria nell’impasto.
Questo tipo di impastatrice professionale possiede tre accessori per i diversi tipi di mescolatura richiesti: la paletta (o spina di pesce) per mescolare farce o composti di media densità, come la pasta choux; l’uncino (o gancio) per amalgamare paste pesanti, quali la pasta da pane, la brisée, la frolla; la frusta per montare gli albumi a neve, la panna, la crema al burro, la pasta genovese e tutti i composti leggeri. Certi modelli sono dotati di un gran numero di accessori, tra i quali: il taglialegumi, il passaverdure, il tritacarne, la grattugia, la pietra per arrotare.

Come risparmiare grazie ad una corretta gestione delle attrezzature per la ristorazone

Quando si parla di macchine alimentari destinate alle cucine professionali di ristoranti e hotel, ci si riferisce all’insieme di tutte quelle attrezzature per la ristorazione usate dal personale, per la preparazione, la gestione e la conservazione di cibi e bevande. È un insieme molto eterogeneo, data la molteplicità di locali e offerte, ma tutte le forniture per ristoranti di questo tipo devono possedere dei requisiti affinchè possano essere usate con facilità e i costi possano essere abbattuti.attrezzature ristorazione
Le principali caratteristiche delle attrezzature per la ristorazione usate in cucina sono: robustezza, maneggevolezza, praticità di pulizia e garanzia di reintegro (la garanzia che il prodotto sia disponibile anche a distanza di tempo dalla data di acquisto per eventuali riacquisti).
Le macchine alimentari professionali richiedono un notevole investimento e sono soggette a forti deterioramenti, per usura e rotture, dovute all’intenso utilizzo. Questi deterioramenti sono in parte fisiologici, legati alla natura del lavoro, e in parte riducibili con una adeguata gestione, valutando correttamente gli aspetti tecnici durante l’acquisto (robustezza, stabilità, peso e così via) e coinvolgendo anche gli operatori che andranno ad utilizzare le attrezzature per la ristorazione.
Uno degli obiettivi del locale, ma anche un impegno del personale, è quello di risparmiare, cercando di ridurre rotture e guasti delle macchine alimentari, adottando comportamenti adeguati.
Certe attività hanno un approccio molto aperto per raggiungere questo scopo; ad esempio rendendo note le spese sostenute per l’acquisto delle forniture per il ristorante e per i loro eventuali reintegri, favorendo i consigli e suggerimenti, fino a stabilire persino incentivi economici per i dipendenti qualora si rientri nei budget di spesa previsti. Si tratta di intelligenti politiche aziendali di gestione, volte anche a fortificare il rapporto tra dirigenti e personale.

Il ruolo degli sgabelli bar nell’arredamento di un locale di ristorazione

Gli sgabelli bar rappresentano oggi uno dei complementi di arredo più versatili da utilizzare all’interno di diversi tipi di attività commerciali: hotel, bar, pub, cocktail bar, stabilimenti balneari ecc.  Al tempo stesso rappresentano anche un oggetto di design che può essere impiegato per impreziosire l’ambiente e donare un tocco di estetica particolare.

La scelta del giusto modello di sgabello bar, come d’altronde di tutti gli altri mobili bar, dipende da diversi fattori. Innanzitutto occorre fare attenzione allo stile dell’arredamento del proprio locale, ma ciò che realmente conta invece, riguarda l’utilizzo che se ne intende fare: se gli sgabelli bar verranno impiegati saltuariamente, si può decidere di optare per modelli dall’estetica ricercata, senza badare eccessivamente al comfort, utilizzandoli più come complemento di design che come seduta vera e propria, se invece l’utilizzo sarà quotidiano, l’ergonomia è il prima fattore a cui porre l’attenzione. Sgabelli per barSe all’interno del locale ci sono banconi e tavoli di diverse altezze e dimensioni, la scelta ideale è quella di acquistare degli sgabelli da bar regolabili in altezza, in modo da poterli usare in combinazione con tutti i tipi di tavolini bar presenti in sala

.
Un ultimo fattore da non sottovalutare riguarda l’ambiente in cui verranno posti gli sgabelli bar. Se ad esempio, verranno posizionati solo vicino al bancone di un ristorante (e quindi saranno utilizzati sporadicamente), si può decidere di acquistare dei modelli rivestiti in pelle o stoffa, magari anche dotati di schienale, per dare un tocco di eleganza all’ambiente; il loro costo però è più elevato e bisogna quindi assicurarsi che vengano sottoposti ad una manutenzione periodica