divise cuoco

Breve guida alla selezione e utilizzo dell’abbigliamento per la ristorazione

La scelta e il corretto utilizzo dell’abbigliamento per la ristorazione è un aspetto che non può essere trascurato in nessun tipo di attività di somministrazione di cibi e bevande, tanto per il rispetto delle norme igienico-sanitarie, quanto per motivi di estetica e bella presenza nei confronti del pubblico.
Le divise da cuoco o, più in generale, di qualunque addetto alla manipolazione di prodotti alimentari devono rispondere a una serie di caratteristiche di igiene, sicurezza alimentare, praticità e comfort. divisa cuocoUltimamente il trend è quello di privilegiare l’aspetto estetico rispetto a quelle che invece sono le esigenze primarie, perciò bisogna prestare attenzione ad ogni piccolo dettaglio nel momento in cui si acquista una divisa de chef, per non rischiare di incorrere in capi di abbigliamento non a norma.

La giacca da cuoco deve essere realizzata in cotone bianco in una percentuale non inferiore al 80%, al fine di garantire la traspirazione del corpo e resistere a frequenti lavaggi. Anche i pantaloni da cuoco dovranno essere di colore chiaro o al massimo quadrettati (cosiddetti pantaloni sale e pepe). Sul mercato è possibile reperire anche dei modelli colorati e scuri, ma questo tipo di abbigliamento per la ristorazione deve essere usato solo in certi eventi di rappresentanza e non nelle normali attività all’interno delle cucine dei ristoranti.

La divisa da chef deve essere indossata esclusivamente all’interno del luogo di lavoro, precisamente negli spogliatoi, e deve essere mantenuta sempre pulita, per evitare contaminazioni con i piatti in preparazione. Al termine dell’orario di lavoro, tutti i capi di abbigliamento per la ristorazione devono essere riposti negli armadietti degli spogliatoi, avendo cura di separarli dal resto degli indumenti personali.

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